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Ricerche, incontri e convegni

Residenti e iscritti Spi-Cgil in Bergamasca

Qualche riflessione a partire dai dati Istat

red Come periodicamente facciamo appena sono disponibili (di solito a luglio) i dati Istat sulla popolazione residente, riferiti al gennaio dell'anno in corso, abbiamo lavorato a un'elaborazione che ci permette tra l'altro di raffrontare questi dati con l'andamento del tesseramento allo Spi-Cgil di Bergamo.
La tabella che pubblichiamo è quindi la fotografia del rapporto popolazione/tesseramento al gennaio 2020.

red Interrogarsi su come siamo e chi rappresentiamo anche in riferimento all'evoluzione della popolazione ci aiuta anche a fare alcune analisi e considerazioni.
Per fare questo ci siamo posti alcune domande. Quanti sono i residenti nella Bergamasca (escluso il comprensorio Valle Camonica)? Quanti sono i residenti che hanno oltre 60 anni? Quanti sono gli iscritti allo Spi-Cgil di Bergamo? Come sono suddivisi per classi di età?

red Dai dati Istat sulla popolazione, i residenti totali di Bergamo città e di 220 comuni della nostra provincia (esclusa la Valle Camonica che fa comprensorio sindacale a sé) a gennaio 2020 risultano essere 1.053.745. Di questi, 277.009 hanno più di 60 anni di età, il 26% del totale; 187 residenti hanno più di 100 anni e oltre 2.000 residenti hanno più 90 anni.
Sono sicuramente dati importanti, che ci segnalano come sia sempre più necessario guardare, anche da parte nostra, ai diversi bisogni di queste persone, perché evidenziano che nella nostra provincia gli over 60 corrispondono a un residente su quattro. Quindi non parliamo di una parte marginale della popolazione, ma di un numero importante di persone che danno sicuramente ancora un grande contributo al nostro tessuto sociale, per esempio sostenendo i figli, i nipoti, il volontariato nelle comunità e molto altro, ma che nel contempo in molti casi hanno bisogno loro stesse di un welfare più moderno, che tenga conto da un lato dell'invecchiamento come risorsa, ma che dall'altro risponda alle loro esigenze, spesso diverse da quelle di altre fasce di cittadini.

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red E veniamo alla nostra rappresentanza. Il grafico mostra quale è la nostra rappresentanza e come è suddivisa per classi di età.
A gennaio gli iscritti residenti nel nostro territorio sindacale erano 44.853. Di questi, 42.190 iscritti (il 94%, la quasi totalità) hanno più di 60 anni. Dato che le attuali regole pensionistiche hanno alzato l'età per potervi accedere, difficilmente la pensione si raggiunge prima di questa età. Il restante 6% è costituito da cittadini che percepiscono una rendita erogata dall'Inps a causa di una loro particolare situazione (invalidità, reversibilità, ecc.) e che per questo possono iscriversi allo Spi-Cgil.

red Raffrontando il dato dei residenti over 60 con il livello di iscrizione allo Spi-Cgil, nel totale del comprensorio abbiamo una percentuale di oltre il 15%. Se però esaminiamo questo dato in riferimento alle singole leghe Spi, troviamo in certi casi una percentuale di iscrizione del 20%. Spiccano in questo le leghe di Martinengo al 24,89% e Fara al 23,46%, mentre la percentuale più bassa si registra nelle due leghe della città che insieme hanno una percentuale del 9,08%.
Analizzando l'età dei nostri iscritti, 21 hanno più di 100 anni, 2.010 tra i 90 e i 99, 10.136 tra gli 80 e gli 89, 15.821 tra i 70 e i 79 e 14.202 hanno tra i 60 e i 69 anni. L'età media dei nostri iscritti è di 70 anni e oltre il 65% ha un'età che va dai 60 agli 80 anni.

red Come Spi-Cgil abbiamo sicuramente una buona rappresentanza, ma possiamo e dobbiamo provare a consolidare sempre di più il nostro radicamento sul territorio.
Il nostro impegno e il nostro lavoro quotidiano nelle nostre sedi e sul territorio devono essere anche finalizzati a costruire le condizioni per incrementare il nostro livello di rappresentanza.
Questo diventa essenziale per poter sempre meglio interloquire con le istituzioni e far sì che ci ascoltino e rispondano alle istanze che portiamo ai vari tavoli di confronto.
Anche in questo periodo difficile in cui bisogna essere molto prudenti stiamo continuando (non abbiamo mai smesso), insieme a tutta la Cgil, ad assicurare i servizi e le consulenze su tutto il nostro territorio.

red Il nostro obiettivo è un miglioramento costante e una sempre maggiore attenzione alla valorizzazione dell'iscrizione e dell'appartenenza alla nostra organizzazione sindacale.
A questo servono i numeri, perché dietro ci sono le persone con i loro bisogni, le necessità e le aspettative che noi vorremmo intercettare e insieme, come Spi-Cgil, provare a risolvere.

Eugenio Borella

Dal periodico "Spi Insieme"
Bergamo, settembre-ottobre 2020