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Amministrazioni e negoziazione

Il 16 ottobre a Bergamo seconda conferenza cittadina sugli anziani


red È stata organizzata per il 16 ottobre presso l'aula consiliare del Comune di Bergamo la seconda conferenza cittadina sulla popolazione over 65, intitolata: "Una città a misura di anziano è una città che costruisce il futuro" (vai alla locandina dell'iniziativa). L'evento è stato promosso dalle organizzazioni cittadine dei pensionati di Cgil, Cisl e Uil e dall'amministrazione comunale di Bergamo, con il coinvolgimento delle numerose associazioni e degli operatori sociali che a vario titolo sono interessati al tema della terza età. La manifestazione è stata strutturata come una tavola rotonda. Presenti gli assessori comunali e il sindaco Giorgio Gori, a cui sono state affidate le conclusioni della conferenza.

comune-bg red Obiettivo primario dell'azione dei sindacati dei pensionati è di permettere di invecchiare continuando a vivere in casa propria il più a lungo possibile con una buona qualità della vita. Dunque la domiciliarietà intesa come modo di vita e di essere, centrata sul rispetto e sulla valorizzazione della scelta di poter rimanere, anche nel periodo della vita gravato dalla fragilità, nel domicilio prescelto. La casa è il luogo degli affetti, dei ricordi, delle abitudini, dei legami, infonde sicurezza e libertà. Il quartiere è il teatro della routine quotidiana, in cui avvengono gli incontri con gli amici e i vicini, l'accesso ai servizi e agli esercizi commerciali, la frequentazione dei luoghi della socializzazione e delle relazioni. Un ruolo importante di socializzazione è rappresentato dai Cte (Centri di tutte le età).

red Il confronto si incentra sulla proposta innovativa della costituzione di un incubatore di idee chiamato laboratorio. Un organismo che funga da regia per una funzione sistemica e sinergica di interventi integrati e che gestisca in modo unitario le politiche attive. Un laboratorio in cui ricercare, progettare, attivare e sperimentare soluzioni per rispondere ai bisogni e alle aspettative degli anziani, ponendo l'attenzione sulla prevenzione e sulla promozione del benessere. In sostanza, uno spazio che diventi un punto di incontro dell'amministrazione comunale con le diverse competenze professionali e in cui il ventaglio delle politiche possa promuovere un lavoro di rete focalizzato sul territorio.
Lo scopo è ridefinire il modo di vivere e la cultura della domiciliarietà, per poterla convertire in prassi quotidiana. Sarà necessario l'utilizzo di nuovi strumenti tecnologici (domotica) per sostenere la fragilità. Il superamento delle barriere architettoniche migliorerà la qualità abitativa e la qualità urbana. L'ente pubblico dovrà essere garante, nei confronti dei cittadini, nello scegliere tra le numerose opportunità finanziarie che consentono diverse soluzioni patrimoniali per la necessaria conversione dell'immobile di proprietà.

red L'emergenza sanitaria ha evidenziato l'esigenza di intervenire sulle profonde criticità di un sistema che ha mostrato palesi fragilità e debolezze, ma pure punti di forza e spunti che, se presi a modello, possono migliorare la dimensione della convivenza civile.

Lorenzo Gaini

Dal periodico "Spi Insieme"
Bergamo, settembre-ottobre 2020